smarketing° smarketing: una rete di professionisti della comunicazione e dell'etica di impresa

Comunicazione fai da te

 

Le dieci cose da pensare prima di fare

Ti è piaciuto il librino? allora continua a leggere qui

1. Tutto comincia dal battesimo

Se stai leggendo qui, probabilmente la tua realtà un nome ce l’ha già; tuttavia lasciaci dire ugualmente come bisognerebbe sceglierlo.
Ti serve un nome facile da ricordare, che non somigli a quello dei concorrenti e in cui si capisce quello che fai (il tuo prodotto o il tuo servizio).
Per pubblicizzare un nome sbagliato occorre spendere cinque o dieci volte di più a parità di risultato. In gergo “battezzare” un’azienda si chiama naming. E’ impegnativo, è giusto metterci molto tempo.

2. Indirizzo del sito (URL)

Dev’essere facile: bisogna poterlo ricordare e bisogna poterlo dire a voce; quindi evita sigle, trattini e caratteri stranieri. Deve essere il più possibile simile al tuo nome.
Anche se non sei patito di internet, ricorda che è il modo più economico, veloce e facile per incontrare i clienti. Quasi sempre il cliente, prima di spendere tempo, soldi o chilometri per incontrarti nel mondo reale, ti verrà a trovare sul web e ti deve trovare chiaro, convincente e sincero, capace di parlare semplice.

3. Logo e immagine coordinata

Non risparmiare tempo e denaro sulla qualità grafica del logo, dell’identità grafica e del sito. Sarebbe un errore per chiunque, ma è molto più grave per chi non è forte.
Se vuoi comunicare economicamente, scegliendo con l’approccio low budget che noi suggeriamo, avrai pochi contatti ma buoni, che quindi devono funzionare meglio possibile.

4. Per risparmiare scegli media economici in sinergia

Scegli una combinazione di media “deboli” che si rinforzino a vicenda; è la transmedialità. Esempio: il volantino e Facebook che mandano sul sito web, ecco tre media economici che insieme (se sono ben sincronizzati e se il messaggio è di buona qualità), diventano molto forti.

5. Parla come mangi

Scrivi facile, breve e in linguaggio facile.
Tanto più sei di nicchia quanto più sono importanti i testi e gli slogan: chiari e concreti; le parole astratte devono essere ridotte al minimo.
Nel testo, un argomento per volta; i vantaggi vanno espressi in modo visibile.
Abolisci il corporatese (cioè testi tipo: “l’azienda leader nel settore che vince la sfida dell’innovazione con le risorse umane impegnate nel bla bla bla…”).

6. Non pretendete di parlare a tutti

Parlare alla massa costa di più e ripaga di meno; pensa al tipo di persona con cui intendi parlare e riferisciti solo a lei.
Con questo criterio scegli lo stile, il linguaggio e i mezzi da usare. Però esci dalla logica del target (del segmento di popolazione da mirare come un bersaglio); meglio che sia tu il target del cliente motivato che ti può cercare: deve solo sapere che esisti, che rispondi alle sue esigenze e come raggiungerti.

7. Non decorare

Evita i disegni ornamentali, gli abbellimenti, gli stilemi, gli sfondi: se hai poco spazio pubblicitario, non sprecarlo per fare “rumore visivo”.
Anche nel tuo caso less is more. L’immagine deve attrarre e creare un’atmosfera psicologica. Per questo evita le foto stereotipate scopiazzate delle collezioni e cerca qualcosa di personale ed originale.

8. Semplice è bello

Scegli la brevità, l’essenzialità, la sintesi.

9. Semplice non significa sciatto

Un conto è vestirsi casual un altro è avere le unghie sporche; su un volantino o su un sito avere le unghie sporche significa ad esempio avere una grafica poco coordinata.
Se il tuo volantino è pasticciato, dirai a tutti che sei un  pasticcione. L’immagine coordinata va studiata e usata in ogni occasione di visibilità.
Se è buona ti permette di esprimere il tuo stile, ti aiuta ad essere riconosciuto e ricordato, rafforza la relazione coi tuoi clienti.
Se è fatta male ti impone uno stile progettato a tavolino che non ti corrisponde, ti sentirai insincero e anche i clienti ti sentiranno un po’ furbino.
Se non c’è, puoi anche essere bravissimo, ma il tuo biglietto da visita o la tua home page ti presenteranno come pasticcione, superficiale e inaffidabile.

10. Morale

In comunicazione meno vuoi spendere in soldi, più devi spendere in tempo per pensare, scegliere e decidere.
Vale per tutti, ma specialmente per chi vuole (o deve) risparmiare sul media budget ed affida il successo della propria iniziativa alla qualità della comunicazione.
Pensare a questo significa dedizione ed amore per il proprio mestiere.

Se preferisci una comunicazione “fai con noi”, ecco come ci possiamo conoscere col primo colloquio di check-up della tua comunicazione attuale.