smarketing° smarketing: una rete di professionisti della comunicazione e dell'etica di impresa

Check up iniziale

Ci sono tanti modi con cui possiamo esserti utili: consulenze, affiancamenti, formazione, supporti, semilavorati, revisioni, redesign, corsi di formazione interna, conferenze…
Il classico progetto di comunicazione completo chiavi-in-mano (quello che farebbero le agenzie convenzionali) è solo una delle tante possibilità.
In tutti i casi occorre prima conoscerci reciprocamente.

Questa lunga lettura che segue è l’unico filtro.

Vi chiederà 5 o 6 minuti e, per favore, scriveteci solo se vi piace il modo di lavorare che descriviamo: noi funzioniamo bene solo con chi crede in questo metodo.

Con noi si comincia così:

In tutti i casi all’inizio facciamo una breve analisi di 2 o 3 ore a prezzo politico (30 €/h per un paio di professionisti) per vedere insieme le esigenze di base

È una cifra bassa ma formalmente importante: sancisce una relazione professionale con reciproche responsabilità.

Questo primo incontro, per stare nei prezzi, si deve tenere da noi a Milano, in via Stefanardo da Vimercate presso il fab-lab WeMake (5 minuti dalla metro Gorla), preferibilmente il lunedì pomeriggio o il martedì.

È un po’ un’analisi, un po’ una pre-consulenza, un po’ un check-up tecnico. È “solo” una chiacchierata interlocutoria che si esaurisce in quelle due o tre ore, ed è bene che resti un po’ informale; di solito è molto utile, poiché riguarda in gran parte l’impatto, l’immagine, la prima impressione; evita alcuni errori (banali ma frequenti) che molti fanno inizialmente e che possono costare sproporzionatamente.

Può mirare a tre risultati diversi

In due ore si può già fare molto, ma è meglio chiarire cosa volete fare dopo.

  1. Se volete solo una diagnosi dei vostri punti di forza e debolezza, senza intenzione di chiederci lavoro ulteriore, la facciamo insieme e la cosa si conclude coi nostri consigli.
  2. Se avete esigenze limitate o un problema molto specifico da risolvere, dal primo check-up si passa ad un preventivo di affiancamento e poi rapidamente alla fase operativa. Quasi sempre si tratta di una voce della “comunicazione bicicletta”
  3. Se invece quello che vi serve comprende diverse attività da realizzare, su una prospettiva di periodo un po’ più lunga, in cui conviene ottimizzare i tempi e le spese, è molto meglio, dopo il check up e prima di cominciare, fare una mezza giornata di analisi e consulenza più approfondita, in cui studiare meglio scopi, pubblico, mezzi e sequenza delle cose da fare, è possibile studiare un lavoro articolato nel tempo, che spalma la spesa, in cui si chiarisce cosa potete fare da soli, cosa possiamo fare insieme e le poche cose che dobbiamo fare noi “professionalmente”. È il sistema migliore, sia per imparare ad essere autonomi, sia per spendere meno soldi, sia per avere una comunicazione che funziona per gli scopi che ci prefiggiamo.

Costa poco ma impegna del tempo

Quale che sia il risultato che vi aspettate dal check-up, spenderete concentrazione e tempo adeguati all’importanza strategica della comunicazione per la vostra realtà.
Sono fatica e tempo che si risparmiano ampiamente dopo, tuttavia in questo inizio occorre una certa disponibilità di concentrazione e di elaborazione nei giorni successivi.

Questo va previsto nell’agenda di chi ha molteplici impegni, perché richiede una riflessione adeguata a una visione sui tempi lunghi.

Chi “deve” venire

Consigliamo che vengano quelli che in un’organizzazione decidono: sarà una comunicazione immediata, orale, intensiva, forse diremo cose diverse da ciò che vi aspettate; non sarebbe facile riferirne successivamente ai collaboratori, assenti e tantomeno a capi che non avessero partecipato al processo dialogico.

In ogni caso registriamo l’audio del colloquio e ne consegnamo l’MP3, ma l’ascolto è un’esperienza cognitiva diversa dalla presenza interattiva dal vivo.

Portateci la vostra comunicazione attuale

O ancora meglio mandateci con un po’ di anticipo:

  1. la vostra comunicazione (sia cartacea che digitale, con nome, marchio, IC, …),
  2. eventuali dati di accesso al sito e alle pagine social,
  3. se volete il business plan, se ce l’avete il piano di crescita.
  4. Sappiateci raccontare dove e quanto volete crescere (anche il tetto in alto della vostra capacità massima).
  5. Sarà utile avere un’informazione sui budget di spesa e i guadagni attesi: se vorrete dirci queste informazioni saranno utili per concepire la dimensione di scala.

Se state cominciando o siete molto piccoli, non importa, portare tutto quello che avete, anche se è poco.

Ci pagate per criticarvi.

Analizzeremo i punti di forza e di debolezza, quindi è necessario che nessuno si impermalosisca per eventuali imperfezioni che suggeriremo di migliorare; tanto quasi sempre sono errori molto diffusi che commettono quasi tutti.

Saranno sempre giudizi tecnici e strategici, mai valutazioni sulle persone o sui talenti; comunque: dalle nostre analisi in genere i talenti escono rafforzati e l’autostima migliorata, perché – nel nostro piccolo – suggeriamo alcune tecnicuzze che li rafforzano e rimuoviamo alcuni ostacoli che li mortificano.

Dovete istruirci

Possono essere molto utili anche idee sul vostro pubblico (attuale e potenziale), sul tipo di mercato, su esempi esteri che ti piacciono e da cui vorresti trarre ispirazione.

 

Dopo: riascoltare e trascrivere il sunto della registrazione

In genere chiediamo al potenziale cliente di sbobinare (nei giorni successivi al colloquio) un rapido sunto-promemoria dell’incontro e di condividerlo con noi.
È un lavoro da non sottostimare: di poche ore ma comunque di ore; è di riflessione, non di semplice trascrizione: fatelo voi personalmente insieme (non è un disbrigo da far fare a un sottoposto) molto utile:
– in genere fa emergere aspetti di metodo, stile o strategia che inizialmente non si erano percepiti
– rivela spesso punti da approfondire o di cui si era sottostimata l’importanza, o semplicemente aspetti che al momento non erano venuti in mente
– a noi permette di intercettare e correggere eventuali fraintendimenti, equivoci o nostre eventuali lacune/dimenticanze
– è un promemoria che dopo qualche mese si può paragonare con quello che si è concretamente fatto.

Se invece quello che ne esce vi sembreranno ovvietà e cose che già conoscevate, è un buon segno, significa che la strada da fare insieme sarà meno complicata.

Se son rose…

È l’occasione in cui ci conosciamo reciprocamente: voi ci spiegate l’idea e ci sperimentate, insieme vediamo se abbiamo una filosofia comune e se/quali consigli utili abbiamo da darvi.
Vi daremo alcuni di questi consigli, i principali, in modo che in due o tre ore possiate avere una mappa, vista dall’esterno, del labirinto che percorrete dall’interno: quello tecnico-comunicazionale e strategico in cui si perde sempre un po’ chiunque realizzi concretamente un progetto.

Il preventivo (se serve) viene dopo

Solo se serve e solo se ce lo chiedete, pochi giorni dopo il vostro sunto proponiamo un preventivo per le cose da fare; abbiamo l’abitudine di praticare prezzi giusti (non pompati ma neanche troppo scontati) .
La nostra competitività rispetto alle agenzie convenzionali non è negli sconti ma nell’alleanza col cliente: nella progettazione di strategie a basso costo, con prezzi spalmati nel tempo, una pianificazione il più possibile sinergica tra le diverse spese, l’adozione di software libero, la rinuncia a qualsiasi tipo di copyright, il lavoro realizzato personalmente da ciascuno di noi senza subappaltare a terzi né sfruttare nessuno, la collaborazione amichevole e fattiva con eventuali vostri tecnici o professionisti abituali ( ovviamente anche loro devono essere d’accordo).
Ciascuna parte del lavoro è preventivata dallo specifico professionista, così potete giudicare anche la filiera e le mansioni.

Il nostro scopo è di essere abilitanti

Soprattutto vi faremo risparmiare aiutandovi a fare da soli molte mansioni per le quali non serve pagare un professionista: non solo per risparmiare soldi ma anche perché in un’epoca in cui tutti diventiamo comunicatori, è meglio diventare abili personalmente.
Essere dei tecnici abilitanti per noi significa favorire l’autonomia del cliente ed evitare qualsiasi forma di dipendenza professionale, tecnica o di copyright.

 

Dopo, potete chiedere la consulenza breve se vi serve:

  1. – la fotografia attuale del vostro labirinto vista dall’alto (non perché ci sentiamo più bravi o intelligenti, solo perché lo guardiamo da un altro punto di vista)
  2. – i nostri consigli pratici, tecnici, estetici e strategici (che naturalmente potranno convincervi, non convincervi o piacervi solo in parte ma in tutti i casi vi saranno utili);
  3. – una verifica sul campo di come lavoriamo ( non siamo un’agenzia e molte nostre pratiche sono considerate eterodosse dal marketing commerciale: se non ci trovassimo in sintonia lo scopriremmo subito e ce la caveremmo: voi con pochi soldi e noi con poca fatica),
  4. – la nostra scaletta di massima, e soprattutto la sequenza sommaria ma attendibile delle cose da fare, che in genere permette di spendere meno in soldi, tempo e stress e previene un po’ di complicazioni inutili: non è una promessa, è una sequenza di azioni perché ciò avvenga in modo verificabile in tempi progressivi e funzioni con una buona probabilità
  5. – un’idea il più possibile chiara di cosa si può fare da sé e cosa occorre fare con dei professionisti,
  6. – se chiedete il preventivo, successivamente avrete un’idea dei prezzi che possono costare le diverse voci, secondo noi

In ogni caso se ci chiedete il preventivo

Quando lo riceverete potrete tranquillamente decidere fra tre possibilità:

  1. chiederci di lavorare per voi
  2. prezzi alla mano, rivolgervi ad altri,
  3. una terza via: richiederci una collaborazione al lavoro di un vostro professionista locale: che può essere di supervisione, affiancamento, coordinamento o fornitura di semilavorati

Grazie della lunga lettura e a presto.